Metodologie e didattica
 

La scuola è efficace centro di formazione e di cultura quando opera in un clima di consenso sociale su un progetto, quindi un progetto culturale o didattico deve essere condiviso da studenti e famiglie.

Il progetto culturale del Liceo si propone di rispondere alle esigenze implicite ed esplicite degli studenti e delle famiglie sia nell'ambito dell'individuazione delle  richieste/bisogni del territorio, sia soprattutto in termini di offerta formativa generale.

Una formazione culturalmente ampia non si esaurisce in una serie specifica di competenze assunte, vorremmo anche che lo studente acquisisse una capacità continua di imparare a imparare, che è il motto della scuola, e lo esercitasse poi nel proseguimento degli studi o nella professione; vorremmo che avesse il senso della scuola che ha frequentato, ricordandosene con nostalgia, e riconoscendo i cambiamenti vissuti.

Obiettivo prioritario è creare un ambiente di apprendimento che dia vita a una comunità di alunni e docenti impegnati insieme nell'analisi e nell'approfondimento di oggetti di studio e nella costruzione di saperi condivisi.

L'oggetto dell'intervento formativo generale è la crescita dello studente in tutte le sue dimensioni: cognitiva, operativa, relazionale. Questo significa e comporta porre lo studente al centro dell'attività didattica come singola persona ma anche come parte di una comunità solidale, come studente ma anche come "ragazzo", che richiede attenzione agli aspetti emotivi e non solo cognitivi della soggettività.

L'attività didattica nel suo complesso vede l'insegnante come mediatore tra i "saperi" da una parte e gli studenti che devono apprenderli dall’altra. Gli insegnanti, tenendo conto delle indicazioni dei gruppi disciplinari e coordinando i piani di lavoro all'interno del Consiglio di classe, predispongono percorsi di apprendimento per gli allievi. Nel fare questo:

·           terranno conto del modo di comprendere e rappresentarsi le discipline da parte degli alunni

·           li metteranno in grado non solo di imparare nozioni, ma di costruire nessi significativi tra dati, concetti e situazioni.

Ø  E' una didattica orientativa: aiuta gli studenti attraverso percorsi disciplinari e trasversali a riflettere sulle proprie attitudini.

È una didattica che valorizza ciò che gli studenti sono e sanno: L'apprendimento è il prodotto dell'atto di riorganizzazione tra ciò che è nuovo e ciò che era già conosciuto, e gli studenti, confrontandosi con il docente e tra loro, imparano in un processo a "spirale" che si allarga continuamente.
E' una didattica collaborativa

·         il docente collabora con lo studente motivandolo all’apprendimento attraverso la proposta di stimoli adeguati e guidandolo nelle elaborazioni razionali di essi

·         lo studente propone iniziative, esperienze, percorsi culturali.

E' una didattica del processo Concepisce l’apprendimento come lo sviluppo di momenti diversi, anche discontinui, valorizzando quindi l’errore come tappa significativa per l’acquisizione della consapevolezza del percorso svolto. Per questo motivo oltre i contenuti e le competenze acquisite rimangono come apprendimento significativo la coscienza del processo compiuto e le procedure attivate per conseguirli.
E' una didattica orientativa Induce gli studenti attraverso percorsi disciplinari e trasversali ad interrogarsi, e a riflettere sulla propria vocazione

 

Porre lo studente al centro dell’attività didattica

                                              Significa dunque

 

Attenzione allo studente come soggetto in formazione

 

 

Attenzione congiunta ad aspetti cognitivi e emotivi dell'apprendimento

 

 

 

 

 

   

Lo studente deve essere reso responsabile del proprio progetto formativo:

 

Ø deve essere coinvolto nelle scelte didattiche e messo in grado di discuterle e verificarle nella classe, e di condividerne gli obiettivi, in modo da sviluppare abilità metacognitive, cioè essere capace di riflettere

q sul perché si studiano certe cose,

q su come si procede per assumere conoscenze

q sul come si promuovono capacità di controllare il proprio percorso di apprendimento

 

Ø deve partecipare attivamente e con continuità ad una vita scolastica che offre variegate situazioni di apprendimento, realizzate attraverso forme di didattica

q negoziata,

q collaborativa

q attenta alla diversità dei modi e dei tempi dell'apprendimento personale

q attenta a favorire l'acquisizione di un sapere che, partendo dalle discipline, ne superi la separatezza e dia allo studente la capacità di "saper fare" di fronte a problemi complessi (didattica del processo)

q capace di considerare l'errore come una fase della spirale dell'apprendimento

q capace di indurre lo studente ad orientarsi sulla propria vocazione

 

 

Lo studente deve "stare bene a scuola":

lo stare bene a scuola dipende:

Ø dalla vita esterna dello studente

 

Ø dal clima che si respira dentro l'istituto: il clima positivo non si crea soltanto se si favorisce la socializzazione tra gli alunni, ma soprattutto se si favoriscono

q la motivazione

q la consapevolezza del processo cognitivo

q la soddisfazione dell'apprendere

q la consapevolezza che l'apprendimento non può che essere solidale: non si apprende da soli in modo competitivo, ma attraverso l'apporto del lavoro collettivo di compagni e docenti

Lo studio non è un'attività istintivamente scelta da tutti gli studenti, ma ne vanno giustificati, attraverso la motivazione, gli aspetti di fatica e di sforzo

Una buona motivazione allo studio si sviluppa

q  quando lo studente è portato a scoprire la relazione tra i bisogni della propria personalità e la cultura scolastica

q  quando si sta bene insieme, con insegnanti e compagni, di classe e della scuola, a fare un lavoro creativo e complesso